Widmann/Carcano: BEETHOVEN: INTEGRALE DELLE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE (II)
Istituzione Universitaria dei Concerti

Widmann/Carcano: BEETHOVEN: INTEGRALE DELLE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE (II)

calendar_todaySAT · Mar 13, 2027 · 17:30

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IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti, per il ciclo Calliope presenta:

Sabato 13 marzo 2027 ore 17.30 Aula Magna Sapienza Università di Roma

BEETHOVEN: INTEGRALE DELLE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE (II)*

In occasione del bicentenario della morte di Beethoven (1827-2027)

CAROLIN WIDMANN violino

GABRIELE CARCANO pianoforte

Beethoven torna protagonista nel secondo appuntamento dell’integrale delle sonate per violino e pianoforte, affidata alla star del violino Carolin Widmann e al pianista Gabriele Carcano con le Sonate op. 12 n. 1, op. 12 n. 3 e op. 96. Il progetto si svilupperà nell’arco di tre concerti.

Programma:

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sonata per violino e pianoforte n. 1 in re maggiore op. 12 n. 1

Ludwig van Beethoven

Sonata per violino e pianoforte n. 3 in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3

Ludwig van Beethoven

Sonata per violino e pianoforte n. 10 in sol maggiore op. 96

*Ciclo di tre concerti

"Ogni volta che ci rivediamo per preparare un nuovo concerto abbiamo l’impressione di riprendere esattamente da dove avevamo lasciato le cose la volta precedente: il lavoro prosegue tra brani e repertori diversi, ogni volta scoprendo qualcosa di nuovo e arricchendo il nostro vocabolario. Fanno da sfondo, nelle pause e nelle cene, i racconti di quanto successo nel frattempo nelle nostre vite private: le impressioni dei dialoghi musicali e personali si mescolano, e ogni concerto si lega a un ricordo del momento che stavamo attraversando nelle nostre vite. Proprio durante una di queste cene ci è venuto in mente di suonare le 10 Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Sono idee queste che a volte rimangono lì, in sospeso, ma che in questo caso hanno trovato terreno fertile.

C’è infatti un compositore più simbolico di Beethoven con cui confrontarsi periodicamente, come a misurare il proprio percorso musicale e umano? Probabilmente soltanto Bach, per altre ragioni, ma certo con Beethoven il confronto è diverso: muscolare e anche dolce, sublime verso gli assoluti e nettamente umano fino al quotidiano, bucolico e intimo, danzante e a volte senza appello. Universale, ovviamente. E oltre agli aggettivi, che possono solo abbozzare la varietà della sua musica, c’è il contatto con la materia musicale, con ciò di cui la musica è fatta, simile ad una costruzione: i mattoni e l’architettura, le tensioni che creano equilibrio, le visioni da costruire con oggetti concreti. Tra tutti questi oggetti musicali s’inseriscono poi le nostre idee ed emozioni d’interpreti. E, dall’altro lato e altrettanto importante, voi, caro pubblico, che ascoltate e partecipate.

Niente come un ciclo di concerti per poter fare una sintesi di tutto questo, percorrendo insieme via via questi tre programmi. E niente come presentare “tutte le sonate”, a loro volta un oggetto simbolico e per noi di grande valore. Poterle proporre in concerto in forma così organica è un’occasione speciale e non comune: siamo grati alla IUC per questa preziosa possibilità e impazienti di condividere insieme a voi questo percorso che copre buona parte della vita creativa di Beethoven. “

Carolin Widmann e Gabriele Carcano

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